Intervista a Stefano Scalas: Amministratore Delegato Scavi Scalas
[Stefano Scalas], seconda generazione di imprenditori, è indubbiamente figlio della Terra di Sardegna: carattere riservato che tuttavia si entusiasma quando parla del proprio lavoro, fisico asciutto di chi è abituato a vivere il cantiere in prima persona, alba dopo alba, con l’orgoglio del percorso fatto e le idee chiare su quello ancora da percorrere.
Lo abbiamo incontrato nel corso della nostra visita al cantiere di ampliamento della pista dell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda, dove l’impresa >> Scalas Scavi e trasporti << è impegnata nella gestione, su appalto di Pavimental, di una parte dei movimenti terra con conseguente frantumazione e vagliatura del materiale scavato.
Un lavoro che richiede capacità organizzative e gestionali non da poco e un parco macchine importante, dato che qui nessuno è disposto a far sconti sui tempi di consegna. Dalla nostra visita in cantiere l’impressione è quella che Scalas abbia l’uno e l’altro, con l’aggiunta di una abnegazione per il lavoro con non molti imprenditori possono vantarsi di avere.
Ecco quello che ci ha raccontato, in presa diretta, proprio tra i cumuli di materia prima da trattare (parliamo complessivamente di circa 400.000 metri cubi da gestire in pochissimi giorni).
Dall'argilla al cantiere
Scalas comincia la nostra intervista riassumendoci la storia dell’azienda che dirige: “La nostra azienda è nata nel 1963, fondata da mio padre Panfilo, che operava nel settore dell’estrazione e fornitura di argilla, utilizzata dalle fornaci nella filiera del cotto per applicazioni edili e industriali”.
“Il grande boom delle costruzioni di quegli anni ci ha aiutato a far crescere il fatturato dell’attività che è rimasta sostanzialmente invariata dal punto di vista dei servizi erogati (estrazione e fornitura argille) fino al 2007. Da quell’anno e in seguito alla grande crisi che ha colpito duramente il mercato delle costruzioni, tutte le fabbriche di mattoni hanno drasticamente ridotto i volumi prodotti e, di conseguenza, si è ridotta parallelamente la nostra attività estrattiva”.

Continua Scalas: “A quell’epoca lavoravo in azienda da almeno 15 anni e, già nel 1998, avevo avviato un’attività di impresa attiva nel segmento del movimento terra. Si trattava di un ramo di azienda parallelo a quello dell’attività estrattiva che, tuttavia, ha continuato a crescere in volume, anche per l’attivazione di Certificazioni SOA via via più importanti che ci hanno consentito, con il passar degli anni, di poter accedere ad appalti sempre più significativi, fino ad arrivare a interventi importanti, come quello che stiamo gestendo qui a Olbia, all’aeroporto”.
“Prima delle movimentazioni terra per l’estensione della pista, abbiamo lavorato su incarico di Condotte, per il lotto 0 della Sassari - Olbia, fornendo con le nostre cave il materiale per i rilevati; naturalmente abbiamo continuato ad acquisire in prima istanza una serie di lavori pubblici sul territorio, maturando le esperienze necessarie a gestire un cantiere come questo che stiamo affrontando oggi”.
“Ci occupiamo soprattutto di movimento terra, ma realizziamo anche tutte le opere direttamente collegate (getti in cls in fondazione, attraversamenti stradali, muri di sostegno)”.

“Progressivamente il volume di fatturato generato dalle cave di argilla si è ridotto, dando spazio ai lavori per committenti pubblici e privati; questo ci ha consentito di gestire un processo organico di crescita sia per fatturato sia per dimensione aziendale (oggi abbiamo 40 dipendenti) sia dal punto di vista del parco macchine (10 escavatori, 12 camion, pale cingolate e gommate, dozer compreso un D9, 2 frantoi mobili e 2 vagli mobili) e oggi ci permette di guardare al futuro con un interessante portafoglio ordini (molti con commessa diretta) già acquisito”.
"Ovviamente, rispetto all’attività estrattiva, l’esecuzione delle opere pubbliche o per committenti privati è sicuramente un settore più competitivo che ci obbliga a un’attenzione spasmodica al controllo dei costi e al livello qualitativo delle opere erogate”.
“E’ un’attività che richiede a noi titolari un impegno in prima linea e tanta dedizione; ma è anche un lavoro che, personalmente, mi piace moltissimo e mi dà ogni giorno molta soddisfazione, una soddisfazione che cerco di coltivare anche nei dettagli tenendomi aggiornato sull’evoluzione tecnologica dei mezzi (che mi piace usare personalmente)".
Il valore strategico dei partner
Sottolinea Scalas parlando dei movimenti terra inerenti la pista di Olbia: “In cantieri come questo, dove lavoriamo in subappalto per Pavimental (pur operando praticamente in simbiosi con l’altra ditta incaricata, la Movistrade Cogefi con cui collaboriamo da molto tempo), nulla può essere lasciato all’improvvisazione ed è proprio in questo tipo di interventi che avere a fianco fornitori preparati può fare la differenza”.
“Uno di questi è indubbiamente la CGT che da sempre ci fornisce i mezzi Caterpillar (siamo tutti gialli in Scalas, sorride, ndr) e che su questo cantiere ci supporta anche con il marchio Sandvik per quello che riguarda i frantoi mobili”.
“Qui all’aeroporto abbiamo sia macchine di nostra proprietà sia mezzi a noleggio, ovviamente tutti Caterpillar; il ricorso al noleggio è, in questo caso una scelta strategica: la mole di lavoro da eseguire in pochissimo tempo, infatti, viene affrontata senza dover bloccare ingenti capitali in macchine che, una volta finito l’intervento, probabilmente avrebbero un basso coefficiente di utilizzo. Il noleggio ci dà quella flessibilità che è oggi essenziale per affrontare il mercato delle costruzioni che ha un andamento estremamente variabile”.

Per noi il noleggio è una scelta strategica che ci garantisce flessibilità operativa [Stefano Scalas]
“Un altro fattore da non sottovalutare: le macchine che ci ha fornito CGT (principalmente escavatori, ma non solo) sono tutte di ultima generazione e quindi hanno bassi consumi e alta efficienza operativa”.
“In caso di guasti, i tecnici CGT sono velocissimi a intervenire, ben consapevoli che su un cantiere come questo, ogni giorno di ritardo si tradurrebbe immediatamente in ingenti perdite economiche. Con il noleggio sai quello che paghi e non hai sorprese. Su cantieri come questo è una scelta aziendale che applichiamo sempre”.
Intervista di SILVANO LOVA